Il 2012 - l'anno dell'e-commerce Italiano PDF Stampa E-mail
Cesare Ranucci Rascel - CEO / Mercoledì 29 Febbraio 2012 20:05

Una guida all’ecommerce per i non addetti ai lavori

image01Il 2012 sara’ un anno difficile per tutto l’occidente ed in particolare per l’Italia, ma non si puo’ mollare, bisogna ingegnarsi e sfruttare a pieno le possibilita’ che abbiamo a nostra disposizione.
Oggi non e’ piu’ accettabile non essere collegati alla rete, specie se si e’ parte del mondo del commercio.

Ecco perche’ ho voluto dare un’occhiata al mondo del commercio online, di come e’ percepito in Italia e di come puo’ essere messo al servizio degli Italiani.
Mentre facevo questa ricerca ho anche cercato di capire come siamo arrivati fin qui’ e cosa ci aspetta per quest’anno.

Come prima cosa ho pensato di visitare il sito dell’ISTAT (www.istat.it) per consultare i dati ufficiali di utilizzo e penetrazione di internet in Italia e li ho trovati in alcuni aspetti molto diversi da quella che e’ la percezione comune di una grande fetta della popolazione italiana. (molti dei grafici di questo articolo provengono da questi dati)

Iniziamo con le constatazioni pratiche:
Per la stagione Natalizia 2011 l’Europa ha speso 52 miliardi di euro in acquisti online, 20% piu’ del 2010. (vedi fonte)
image02La porzione Italiana e’ di 3,7 miliardi di euro che per metterla in termini piu’ comprensibili equivale a dire che ogni singola famiglia Italiana (circa 24 milioni) questo Natale ha scelto di spendere una media di 154E online piuttosto che in un negozio fisico.

Questo e’ dovuto ad una crescita nell’abbattimento delle 3 barriere che hanno fatto si che l’italia oggi non sia un leader europeo del commercio elettronico:
- Diffidenza nell’utilizzo della carta di credito online
- Accesso ad internet (smartPhone revolution) (51.5% accede ad internet)
- Educazione della popolazione (su 29.2 mil 27.5 mil sanno browsare)

Durante il boom mondiale del .com queste bariere hanno fatto si che molti di quelli che hanno investito nella realizzazione di un sito non hanno riscontrato i benefici auspicati, giudicando l’intera opzione web inutile e rallentando ulteriormente lo sviluppo del settore.

Nel 2012 pero’ molte di queste bariere sono state almeno in parte abbattute ed ecco come:

image03Diffidenza nell’utilizzo della carta di credito online:
Il problema e’ stato risolto con le carte prepagate ricaricabili. Inizialmente la piu’ diffusa era la PostePay delle Poste Italiane, ma oggi quasi tutte le banche in aggiunta al Bancomat offrono un’opzione Carta Ricaricabile.
Questa soluzione permette all’utente piu’ cauto di spostare sulla carta che utilizzera’ per internet, il necessario per coprire l’acquisto imminente.
Anche se la carta dovesse essere clonata sarebbe priva di fondi.
In aggiunta a questa soluzione sono oggi disponibili altre opzioni di pagamento, come ad esempio il circuito PayPal che fa’ da tramite nella transazione, trattenendo logicamente una percentuale, garantendo pero’ la privacy sia dell’acquisente, sia del venditore ed, in molti casi, assicurando l’oggetto acquistato con piani di rimborso estremamente efficaci.

image04Accesso ad internet
Un’altra grande barriera e’ stata la difficolta' con cui gli Italiani si sono connessi ad Internet. Le ragioni variano dal costo del servizio, a questioni territoriali, a questioni di interesse nei servizi offerti dal web.
Ormai in Italia poco meno di 300mila persone su 57 milioni non sono raggiunte dalla larga banda ed i costi del servizio si sono molto abbassati, ammortizzati anche dal dilagare delle “chiamate via Internet” (11milioni di persone nel 2011).
Ma una delle ragioni principali per la quale il problema e’ in rapido avvicinamento alla totale risoluzione e’ quella che si puo’ semplicemente chiamare la “Smartphone Revolution”. Una rivoluzione che puo’ portare l’accesso ad internet in qualsiasi angolo del paese. Ma sull’argomento torneremo in seguito.

Dati istat Educazione della popolazione
Anche questa barriera e’ stata difficile da superare, ma grazie all’evoluzione della tecnologia nei piu’ disparati campi, alla alta penetrazione della e-mail come mezzo di comunicazione (il 42% degli Italiani dai 6 anni in su sanno inviare una e-mail con allegati) ed alla radicale diminuzione dei prezzi su Personal Computers e Portatili, hanno fatto si’ che la curva di crescita dal 2008 ad oggi sia cresciuta esponenzialmente.

Ma il fattore piu’ rilevante e’ la seconda rivoluzione del decennio, Facebook. Il 26% della popolazione Italiana ha un account Facebook (vedi fonte) con una sorprendente penetrazione anche nelle fasce piu’ inaspettate (immagine da vincos.it) Dati Facebook

Questa diffusione ha avvicinato ad internet anche coloro che fino a ieri erano diffidenti e spaventati dal web dandogli la possibilita’ di avvicinarsi a propri cari e contemporaneamente imparando ad usare una “search box”.

image06PERCHE’ ORA
Ora e’ il momento giusto per digitalizzarsi e le ragioni sono molteplici. Alcune le abbiamo gia’ viste, come la copertura del territorio, la conoscenza del mezzo da parte degli utenti ed i mezzi finanziari ed assicurativi per tranquillizzare anche gli utilizzatori piu’ cauti con le proprie informazioni bancarie.

Siamo al punto in cui l’ago della bilancia sta’ per superare il centro, il punto in cui si innesca l’effetto “snow ball”, cioe’ palla di neve, che rotolando diventa esponenzialmente piu’ grande. I dati lo dimostrano. Per esempio un’altro deterrente all’acquisto online e’ sempre stata la mancanza di possibilita’ di toccare con mano la merce. Ma i numeri sembrano provare il contrario.

Nel 2011 ben 7 milioni di utenti hanno fatto acquisti privati online, i settori predominanti sono quello del turismo e viaggi al primo posto (quasi 6 milioni – includendo pernottamenti ed altre spese di viaggio) e quello dell’abbigliamento al secondo (poco piu’ di 2 milioni) seguiti poi dal settore editoriale al terzo (libri e riviste 2 milioni). Statistiche Istat
Sorprendentemente le attrezzature elettroniche come macchine fotografiche e telecamere sono al 6to posto (1.5 milioni) e componenti per computer e videogiochi al 9no posto in coda ai giocattoli e oggetti per la casa che invece si classificano all’8vo (1.3 milioni)
Il fatto che l’abbigliamento sia al secondo posto sta’ a testimoniare che l’ostacolo del non poter vedere la merce non e’ piu’ cosi’ invalicabile.

Esempio di 3d viewCome per tutte le tecnologie, i periodi iniziali sono caratterizzati da una curva di apprendimento generale e quindi una semplificazione della piattaforma interattiva che permette a tutti di comprendere facilmente l’interfaccia grafica e di muoversi all’interno del nuovo mezzo di comunicazione facilmente ed in maniera intuitiva.

Ma piu’ si va avanti e piu’ la conoscenza dell’utente medio cresce. Di conseguenza gli sviluppatori ed i programmatori si possono permettere di rendere le piattaforme piu’ complesse ed implementare nuove opzioni che all’utente medio possono sembrare scontate, ma al nuovo arrivato possono risultare confusionarie e terrificanti.
Non per niente alcune delle piattaforme oggi piu’ diffuse al mondo sono iniziate con delle interfacce grafiche, o facciate, sorprendentemente banali.

Apple 10 anni fa    Google 10 anni fa Yahoo 10 anni fa  

Non prendere parte a questo mondo oggi vuol dire avere maggiori difficolta’ domani. I mezzi di comunicazione continueranno ad evolversi e a diventare piu’ complessi e le tecniche da imparare si moltiplicheranno.
Perdere questa opportunita’ vuol dire compromettere il futuro della propria azienda, negozio o attivita’.

image10IL PRESENTE
Finalmente in Italia sono ci sono i numeri (penetrazione e know-how) e il futuro e’ il commercio digitale.
Lo provano i dati di crescita che, pur essendo lenta in Italia, testimonia all’enorme potenzialita’ del nostro mercato.
Per guardare al futuro bisogna pero’ capire il presente, ed il nostro e’ un presente emozionante.
Per semplificare la comprensione prendiamo in considerazione tre fattori del presente:

- La smartphone revolution
- Google
- I Social Network

image12Torniamo a parlare di smartphones e vediamo di che si tratta:

  • L’iPhone li ha resi uno strumento di massa. L’iPhone e’ per lo smartphone quello che FaceBoock e’ stato per l’educazione delle masse all’utilizzo di internet cosi’ come YouTube lo e’ stato per il video streaming.
  • Le compagnie telefoniche stanno spingendo questa tecnologia perche’ per loro significano miliardi di euro di guadagni in servizi (costo della connessione dati) e percentuali sulle vendite di quello che loro chiamano “valore aggiunto”, cioe’ giochi, applicazioni (come le famose app della apple) e servizi di intrattenimento.
  • Ogni smartphone da’ all’utente la possibilita’ di essere connesso alla rete 24 ore su 24.
  • Ogni smartphone ha un dispositivo GPS che rileva la posizione del telefono stesso e di conseguenza del suo possessore.
  • Nel mondo migliaia di societa’ stanno sviluppando nuovi software e modi di utilizzare questi oggetti che altro non sono ma piccoli computer portatili, che tra le altre cose, permettono di fare le telefonate.

Immaginate di descrivere questo oggetto usando solo questi cinque punti ad un individuo che oggi si sveglia da un sonno di soli 5 anni. La reazione sarebbe sicuramente quella di incredulita’ e meraviglia.

image13Google:
Per molti Google e’ solo un motore di ricerca che ti trova il numero di telefono del ristorante sotto casa, ma e’ molto molto di piu’
Google ti conosce meglio di te!
Conosce i tuoi gusti grazie alle tue ricerche, incluso quale e’ il tuo ristorante preferito.
Conosce la tua corrispondenza grazie a hotmail, gmail, ecc.
Conosce le tue preferenze per quel che riguarda l’intrattenimento grazie al tuo profilo youtube.
Conosce la tua posizione sul pianeta, grazie ai servizi di Google map in combinazione col GPS nel tuo smartphone.
Conosce la tua voce. Google dichiara che per continuare a migliorare i suoi servizi di riconoscimento vocale registra sui suoi server i comandi vocali degli utilizzatori dei servizi.
Conosce quello che fai con il tuo comuter grazie a delle opzioni in Google Chrome che registrano l’attivita’ della tastiera.
Insomma, Google oggi e’ gia’ in grado di creare un profilo di ogniuno di noi basato su dati ed algoritmi che hanno avuto anni per collezionare e perfezionare.

image14I Social Network:
Sono diventati lo sfondo sul quale si svolge la nostra vita cibernetica. Ci scriviamo cosa stiamo sentendo alla radio o in tv, quello che facciamo nella vita, che gioco stiamo giocando. Molti degli utenti dei social network hanno la pagina del network sempre aperta dietro alle altre applicazioni e gli danno un’occhiata regolarmente, soddisfacendo alcuni per piu’ importanti principi del commercio: presenza ed attenzione.
Oltre ad essere un ottimo luogo per trovare possibili acquirenti iI social Networks, un po’ come Google, ha un’infinita’ di informazioni su di te’.
In aggiunta a quelle che mettiamo nel profilo come nome, eta’, indirizzo e contatti, hanno anche le tue foto. Centinaia di tue foto, in tutte le posizioni e prospettive.
Pensa che siamo cosi’ carini e gentili che taggando gli indichiamo pure dove nella foto c’e’ la nostra bella faccia. Di conseguenza si ritrovano con un database di informazioni per i software di riconoscimento facciale tale da far invidia alla CIA.
Inoltre ora con la tendenza di linkare tutti i servizi, google, facebook, twitter ecc, il database unificato diventa tale da poter generare dei profili incredibilmente accurati.

Ora, tenendo a mente che questi sono i dati che loro hanno, possiamo capire perche' iniziano a essere sviluppate piattaforme come www.shoplocal.com, un servizio che con un’analisi incrociata della posizione degli utenti grazie al GSM nel cellulare e il loro profilo di preferenze, gli suggeriscono dove e cosa andare a comprare.

Questo e’ oggi!

image15IL FUTURO
Le tendenze future sono abbastanza chiare, anche perche’ ci sono paesi che ci stanno arrivando prima di noi.
I social network come Facebook iniziano a capitalizzare con la pubblicita’ e ci vuole poco per fare il passo al commercio di beni, con il Geo-positioning che gioca un ruolo sempre piu’ importante.

Siamo quindi pronti per portare ancora piu’ vicini tra loro i due nodi, quello virtuale e quello reale. La periferica cellulare diventa l’interfaccia tra i due, e ce l’abbiamo sempre con noi.

Il risultato e’ un continuo aumento di facilita’ di connessione ed un continuo aumento di offerta che si traduce in un continuo aumento di volume d’affari.
Questi sono tutti soldi che non vengono spesi nei negozi e dai fornitori.

PRESENZA SUL WEB
I commercianti conoscono l’importanza di avere una sede pubblica, ma come con le fonti di energia alternativa, il commercio elettronico, che ancora stenta da solo a soddisfare il mercato, e’ un’importante aggiunta all’offerta commerciale a tutti i livelli, dalla bottega dell’artigiano alla grande impresa.
Negli USA Google dichiara che il 70% degli utilizzatori di smartphones lo hanno usato mentre erano fisicamente in un negozio per documentarsi sull’acquisto.
Il 48% degli acquirenti fanno acquisti dopo lavoro e la sera.
Questi sono chiari indicatori del fatto che la piattaforma web e’ chiaramente un valore aggiunto all’attivita’ esistente.

Oggi essere presenti vuol dire combinare una piattaforma e-commerce ad una presenza sui social network. La prima e’ la vetrina del negozio e la seconda e’ il ponte con l’aspetto umano dietro al negozio.

image16Le grandi corporation l’anno capito ed hanno investito milioni di euro per sviluppare comunita’ online per promuovere la fidelizzazione al marchio.
Ma anche le piccole attivita’ possono usufluire dei benefici che il web puo’ offrire. La piccola impresa ha addirittura un vantaggio, la clientela (che sta perdendo al commercio elettronico) gli e’ gia’ fedele.
Dando al cliente la possibilita’ di consultare il negozio via web unisce il confort di vagliare l’offerta in qualsiasi momento, come ad esempio al lavoro o la sera, con il servizio personalizzato e la fiducia che un negozio puo’ offrire.

I canali piu’ utilizzati dagli utenti per trovare i prodotti sono i motori di ricerca, ma bisogna essere presenti sul web per essere inclusi nei risultati.

Questa presenza ha i seguenti vantaggi:

  • Trasparenza. L’inventario ed i prezzi sono dichiarati pubblicamente e comparabili con le altre offerte di mercato. L’azienda acquista in legittimita’ e trasparenza, il che accresce la fiducia da parte dell’utente.
  • Un incremento del bacino di utenza grazie ai motori di ricerca che si estende oltre al limite territoriale.
  • Con la moltiplicazione dei prodotti sul mercato, ognuno creato per rispondere a specifiche esigenze, e la carenza di tempo libero che ognuno di noi ha, la piattaforma web diventa indispensabile per documentarsi prima di un acquisto.
  • Il web store e’ un servizio aggiuntivo per la clientela esistente che puo’ consultare il catalogo online per poi toccare con mano ed acquistare l’oggetto fisicamente al negozio.
  • Facilitazione su ordini ricorrenti o su forniture
  • image17La possibilita’ di avvalersi delle ultime tecnologie ed essere competitivi con la concorrenza, come ad esempio l’utilizzo dei QR code, dei codici a barre simili a quelli scannerizzati alla cassa del supermercato che, quando inquadrato dalla lente fotografica di uno smartphone, automaticamente collega l’utente ad una specifica pagina web, probabilmente descrittiva del prodotto.

Oggi come oggi non e’ piu’ possibile per nessuno rimanere fuori quello che e’ il futuro della comunicazione. Sarebbe come non avere il telefono o non essere sulle pagine gialle. Come nella fatidica scena del primo Rocky quando il giovane Stallone dopo 5 piani di scale scopre che il suo lavoro di porta-ghiaccio e’ stato sostituito dal frigorifero, chi non si prepara oggi al commercio del futuro e’ destinato a scomparire.

L’E-COMMERCE NEL 2012
image18L’evoluzione che l’e-commerce ha subito negli ultimi dieci anni e’ strabiliante, ma rispetto alle sue potenzialita’ e’ ancora un bebe’. Nel suo crescere continuera’ ad evolversi e una delle novita’ che vedremo proliferare in Italia nel 2012 saranno i video.
Infomercials, tutorial di utilizzo e/o istallazione, descrizione prodotti e quant’altro possa intensificare la “shopping experience” degli utenti.
Video che poi vengono utilizzati per campagne “non convenzionali” su youtube e streaming video networks, social networks e mass mail marketing campaign.
Video che possono essere utilizzati come valore aggiunto per incrementare la fidelizzazione dei clienti o come strumento per diffondere i valori dell’azienda.
Il 2012 sara’ l’anno del video!

CONCLUSIONE
Non c’e’ dubbio che ormai la maggior parte della popolazione riconosca la rilevanza di internet in tutti gli aspetti della vita quotidiana, ma per un’azienda non sfruttare questo strumento al massimo delle sue possibilita’ vuol dire condannarsi ad una veloce estinzione.
Un ristoratore non lascierebbe mai il proprio ristorante senza gas, un teatro non rimarrebbe mai senza elettricita’, cosi’ un’azienda, nel 2012, non puo’ restare senza internet.

image19

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Febbraio 2012 21:27
Visitor live tracking counter, stats and anti-spam

News

La RMP di nuovo al lavoro per l'agenzia Brand Portal con la produzione dei video interattivi per Telecon Italia Sparkle.
I video vengono creati in modo da narrare varie storie a seconda delle scelte dell'utente. In questo caso una case history di un progetto legato ai social networks.

La RMP ha realizzato il materiale video, di animazione, musicale e di speakeraggio per i video "MIAMI" e "FRANKFURT".

Vedi il video sul sito ufficiale di Telecom Italia Sparkle cliccando sull'immagine,
poi clicca sull'icona Case History ed infine su "MIAMI" e "Frankfurt" per vedere i due video interattivi:

 

La RMP produce per la famosa agenzia di comunicazione Brand Portal il video tutorial per la nuova App Enel Energia.

Vedi il video sul canale YouTube ufficiale Enel, clicca sull'immagine:

 

La RMP realizza il sound design per l'Identity del canale Sony "AXN Sci-Fi" per conto della 66 London

Director, Concept, Designer, Editor: Enrico Lambiase.
Sound design by Cesare Ranucci Rascel.
Agency: 66 London

120 litres ice sculpture has been melted and recorded in timelaps for 12 hours with motion control camera for a 15 seconds indent for Sony Axn Sci-fi.

Clicca sull'immagine per vedere lo spot.

{rokbox title=|Client: Sony AXN Si-Fi Product: 3D Identity (music by RMP)| thumb=|images/rokbox/thmb32_sonyice.jpg| size=|854 505| album=|demo|}http://www.youtube.com/watch?v=0QffTDi5O-k&hd=1&autoplay=1{/rokbox}

 

La RMP sviluppa l'identity del primo Digital Studios Italiano: Greater Fool Media (www.greaterfool.tv)

- Ideazione e realizzazione del Corporate Logo e Mascotte:

- Realizzazione dell'Identity in 3d. Musica di Cesare Ranucci Rascel
Clicca sull'immagine per vedere lo spot.

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La RMP, in partnership con la Zilu', produce il primo spot del brand And So White (www.andsowhite.it) che viene pubblicato per la prima volta in occasione dell'apertura del primo Store del brand a Pescara il 10 Novembre 2012.

Clicca sull'immagine per vedere lo spot.

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Alcuni esempi di produzioni RMP.
Client: Brand Portal Enel Product: Motion Info Graphics Client: Self Product: 3D Identity Client: Sony AXN Si-Fi Product: 3D Identity (music by RMP) Client: Movimento PER Product: Spot Elettorale Client: tuutuuTIM Product: Animation Client: tuutuuTIM Product: Campagna Radio/Web/TV Client: tuutuuTIM Product: Campagna Radio/Web/TV Client: RAI - Speciale Nuti Product: Audio Service Client: RAI - Speciale Loverso Product: Audio Service Client: RAI - Programma 2 di Coppe Product: Autorato, Musiche, Concezione Software Gioco Client: Sky Canal Jimmy - Programma Full Metal Otaku Product: Postproduzione, Musiche, Audio services Client: Band FAS Product: Produzione Videoclip Location: teatro dell'opera Roma Client: Unversal Product: Musica e colonna sonora Client: Enrico Lambiase Product: Musica Client: tuutuuTIM Product: Campagna Web Client: Greater Fool Media Product: 3D Identity Client: And So White Product: Spot and Animation

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